Violenza economica. Una proposta di legge e un incontro pubblico.

Il 23 novembre alle ore 18 parleremo di violenza economica di genere in un incontro che ho fortemente voluto. L’iniziativa sarà utile anche per presentare la proposta di legge  che ho presentato per tutelare le donne che ne sono vittima e che tral e zioni che cogliono mettere in campo, scelgono di uscire dalla dipendenza e dal ricatto per riscattarsi con l’indipendenza economica, personale e una nuova vita.

Ben il 21,5% delle donne in Italia si trova in una condizione di dipendenza finanziaria, in confronto, per esempio, ad appena il 5,09% in Germania, il 5,13% in Austria, il 7,25% in Slovenia e il 9,73 % in Polonia. (Istat, 2021).

Secondo i dati del Report 2023 di D.i.Re. – Donne in rete contro la violenza, pubblicati a giugno 2023 infatti, tre donne su dieci non sono titolari di un conto corrente bancario e quattro su dieci dipendono economicamente dal proprio partner. Solo il 27% delle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza decidono di denunciare tale specifico tipo di violenza tra quelle subite.

La mia proposta di legge è un’arma contro la violenza economica di genere. La dipendenza obbligata dal compagno o famigliare e’ un subdolo ricatto nei confronti delle donne. La pdl si prefigge innanzi tutto di inserire nel testo il rifermento alla violenza economica, definendolo con chiarezza, promuove campagne e iniziative di sensibilizzazione rivolte alle donne per diffondere l’educazione finanziaria; favorisce l’autonomia finanziaria delle donne vittime di violenza di genere e dei loro figli, la concessione di contributi a copertura delle spese necessarie alla fuoriuscita dall’originario nucleo familiare per un anno e avvia azioni finalizzate all’inserimento professionale delle donne stesse; prevede una riduzione IRAP a favore delle aziende che assumano donne vittime di violenza; promuove la stipula di appositi Protocolli di intesa con le imprese mirati alla collocazione lavorativa stabile delle donne.

Un’azione a difesa di tutte le edonne: ma ne parleremo all’incontro del 23, al quale siete tutti fortemente invitati a partecipare!