Case di comunità: Icardi conferma che non esistono azioni di Giunta per finanziare le 9 non previste nel PNRR

Ho chiesto chiarimenti all’Assessore regionale alla Sanità in merito all’iter progettuale delle Case di Comunità la cui realizzazione non è legata a finanziamenti del PNRR, in particolare a quelle della Città Metropolitana di Torino. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, infatti, ha richiesto il rafforzamento della rete erogativa di prestazioni sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali, quali le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali. Delle 91 Case di Comunità previste la Giunta regionale aveva stabilito, il 22 febbraio scorso, che 9 sarebbero state finanziate nell’ambito del piano INAIL di investimento immobiliare nel campo dell’edilizia sanitaria.
Non risultano ad oggi  provvedimenti della Giunta regionale che individuino con atti formali la tipologia di finanziamento e il relativo importo necessari per le Case di Comunità non coperte dal PNRR, per esempio quelle di Via Farinelli e Via Pellico a Torino, corso Torino a Oulx, nonostante, nei mesi scorsi, l’Amministrazione regionale abbia, in più occasioni, dato rassicurazioni sulla realizzazione di tutti i progetti, anche quelli non finanziati dai fondi europei. Un ritardo e peggio la mancata realizzazione delle 9 Case di Comunità extra PNRR costituirebbe, in particolare per l’area metropolitana di Torino, una gravissima perdita che pagherebbero i cittadini”.

La risposta dell’Assessore è stata scarna e approssimativa. Le Case di comunità escluse dai finanziamenti del PNRR sono ferme. Mentre grazie ai fondi europei ha preso il via l’intero piano di assistenza territoriale con la progettazione delle fasi attuative, tutte le altre sono ferme. Non esistono, infatti, atti di Giunta o azioni che ne abbiano avviato l’iter e ce lo conferma Icardi che annuncia in Aula solo la tipologia di copertura a valere sui fondi nazionali art.20 e INAIL senza alcuna previsione concreta. Torino e l’area della Città Metropolitana in questo modo non vedranno nascere le case di Comunità di Via Farinelli e di Via Pellico, né quelle di Oulx e di Cavagnolo!