Sanità. Verduno: un ospedale che è esempio di collaborazione e tecnologia

Ho accompagnato il gruppo consiliare in visita all’ospedale di Verduno, che compie due anni di attività in questi giorni. Aperto nei giorni del Covid, è frutto dell’impegno della Giunta Chiamparino che con un’importante iniezione finanziaria ne consentì la conclusione dei lavori e della collaborazione fondamentale della Fondazione Ospedale Alba-Bra, la Fondazione si prefigge lo scopo di contribuire all’attività del Nuovo Ospedale attraverso la dotazione di apparecchiature, impianti, strumenti diagnostici ed arredi ed alla promozione della ricerca scientifica in campo biomedico e farmacologico, nonché mediante attività di formazione e aggiornamento del personale. Si tratta insomma di  privati cittadini che si prendono cura della struttura e del suo bisogno economico e finanziario.  Indispensabile, per la nascita della struttura, l’accordo tra le città di Alba e Bra che, dovendo rinnovare i propri ospedali hanno scelto, di comune accordo, di averne uno più competitivo, qualificato, nuovo.

La complessità della costruzione di Verduno ci fa dire ancora con più forza che sui nuovi ospedali non si può perdere tempo. Siamo ancora più convinti degli errori di Cirio nel bloccare e rimettere in discussione l’ospedale di Moncalieri e il VCO, oltre a cambiare continuamente il progetto su Parco della Salute di Torino.  I bisogni di salute dei cittadini hanno necessità di nuovi ospedali, non di anni persi per cambiare progetti già definiti e pronti per essere realizzati.  Questo è uno degli errori più gravi della giunta di questi anni.