Bilancio. Le bocciature continuano

Fuori dall’aula di Palazzo Lascaris, insieme a noi ci sono da giorni i cittadini a protestare contro le decisioni della Giunta: nella scorsa settimana abbiamo avuto manifestazioni tutti i giorni contro i tagli, portati al comparto agli extra lea, alla psichiatria, ai disabili: meno 5 milioni; abbiamo avuto i flash mob dei sindacati e dei sanitari per le mancate conferme del personale precario e per la mancanza di politica sanitaria. Hanno protestato le associazioni contro l’emendamento dell’assessore Marrone per il contributo economico alle associazioni provita. Fuori da quest’aula i cittadini hanno cominciato a capire che ci sono tanti annunci a cui non segue nulla. Iniziano a capire le politiche sbagliate che la Giunta mette in campo: non siamo contenti perché vorremmo correggere la linea, ma se all’interno dell’aula la maggioranza c’è nei numeri, fuori comincia a diventare minoranza.

I nodi vengono al pettine anche sul bilancio, dopo anni di scelte politiche anche sbagliate ma con risorse da spendere, frutto degli accantonamenti e dei risparmi precedenti, oggi siamo a zero e si vede. La Giunta non può usare i 150 milioni per negoziare i derivati. Li ha usati nell’emergenza covid sulla spesa corrente, sul bonus Piemonte, senza investimenti a medio termine. E’ stato ridotto continuamente il capitale sociale di Finpiemonte. Avevamo messo 300 milioni per politiche sulle Pmi che anno dopo anno la Giunta Cirio ha ridotto. Vengono ridotti ancora i trasferimenti. Queste sono risorse che vengono tolte alle imprese.

Cirio aveva iniziato la legislatura dicendo che sarebbe stato fatto un piano competitività di 3/5 miliardi invece ci troviamo di fronte al taglio d i soldi a Finpiemonte e alle nostre imprese. Viene detto che Attendiamo i fondi europei e su questo verrà fatto propaganda. Ma Fondi Eu e Pnrr rispondono a esigenze diverse rispetto a quelle a cui risponde Finpiemonte.
Anche quest’ anno bocciamo il bilancio senza se e senza ma. La legislatura sta finendo e i piemontesi si stanno accorgendo che dopo i tanti annunci non è stata messa in campo una politica sociale di sviluppo. Si fa mettendo i soldi,  non lo hanno fatto e non lo farà. Altro che nuova velocità. Con Cirio il Piemonte si è fermato.