Istituire il “fisioterapista di comunità”: ecco la mia proposta di legge

In questi giorni ho depositato la proposta di legge regionale “Istituzione della figura del fisioterapista di comunità”.

L’introduzione della figura del Fisioterapista di comunità diventa fondamentale per rispondere alle necessità di salute espresse da differenti territori i cui servizi quali l’assistenza domiciliare, le case della comunità, le case della salute, richiedono da tempo uno sviluppo e un potenziamento nell’ottica complessiva delle cure primarie. Questo bisogno è stato ancor più sottolineato dall’emergenza pandemica, quando molti pazienti hanno corso il rischio di essere privati del percorso riabilitativo necessario>

Il piano nazionale di ripresa e resilienza ha fortemente incentivato, anche in ragione di quanto emerso a causa della pandemia covid-19, il rafforzamento della sanità territoriale. In questo contesto la figura del fisioterapista deve essere coinvolta nello sviluppo di modelli organizzativi e di presa in carico in grado di rispondere al meglio al bisogno di cure e di riabilitazione dei cittadini piemontesi. Limitarsi ad una visione delle attività di riabilitazione centrate sull’ospedale per acuti, significa non cogliere le ricadute sul sistema legate ai profondi cambiamenti epidemiologici, sociali, scientifici e tecnologici intervenuti negli ultimi anni.

Le differenze tra la situazione attuale dell’offerta e quanto propone la legge sono in primis focalizzate sull’accesso alle cure riabilitative territoriali e fisioterapiche in  particolare; attualmente il fisioterapista viene coinvolto in quanto erogatore di prestazioni, fortemente condizionate da modelli organizzativi in cui spesso il medico di famiglia interviene a seguito della richiesta del medico specialista; l’introduzione del fisioterapista di comunità, tende invece ad agevolare il processo a tutti coloro che hanno bisogno di assistenza riabilitativa, accorciando i tempi del soddisfacimento dei bisogni, in stretta collaborazione con il medico di famiglia e dell’infermiere di comunità.

Dalla collaborazione del Fisioterapista con il medico di medicina generale, con il Pediatra di libera scelta e con le altre professionalità presenti a livello distrettuale  potrebbe scaturire un modello assistenziale di riferimento più prossimo al cittadino, che potrà accedere direttamente alle cure, guadagnando tempo prezioso rispetto alla risoluzione dei bisogni espressi.

Alla copertura degli oneri finanziari derivanti dall’attuazione della presente legge, quantificati in euro 300.000,00 per l’anno 2022 e in euro 600.000,00 per ciascuno degli anni del biennio successivo, si fa fronte con le risorse iscritte nell’ambito della missione 13 (Tutela della salute), programma 13.01 (Servizio sanitario regionale – finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA), titolo 1 (Spese correnti) del bilancio di previsione finanziario 2022- 2024.