Finpiemonte. La Regione non risponde.

Ho interrogato l’Assessore Ricca per fare chiarezza sull’attuale situazione di Finpiemonte, dal momento che, stando a quanto riportano gli organi di informazione, da tempo sarebbero sorte problematiche all’interno della società. Inoltre, la Giunta regionale, lo scorso 16 luglio, ha modificato lo Statuto e la composizione del CdA di Finpiemonte, senza, peraltro, informare la Commissione consiliare competente.
Finpiemonte ha un ruolo strategico, gestendo attività di supporto alla crescita dell’economia regionale, e, nei prossimi mesi, sarà chiamata a attuare le linee programmatiche dei fondi europei dei prossimi sette anni. Ritengo, pertanto, fondamentale capire quali siano le strategie future dell’Amministrazione regionale in ordine alla società.
Nella sua risposta, letta in Aula dall’Assessore Marnati, l’Assessore Ricca ha affermato che le modifiche che la Giunta ha approvato sono tese a fronteggiare problematiche societarie e a snellire l’organizzazione di Finpiemonte, adeguandola anche alla riduzione dei soci pubblici. La risposta articolata e complessa dell’Assessore, tuttavia, non risponde alla vera domanda: perché non è stata coinvolta la Commissione consiliare competente?
Perché non si è discusso in Consiglio regionale della modifica dello Statuto di una società che ricopre un ruolo cruciale per l’economia piemontese? Rilevo, comunque, che lo Statuto è stato modificato in maniera significativa e che può avere effetti anche sul cda attuale, peraltro ancora monco di un membro. Perché? Con quali strategie? Troppi dubbi e poche risposte. Convocheremo l’Assessore in audizione per capire quali siano le reali strategie su una delle società più importanti del Piemonte.