#noiNONstiamoalgioco

Il centrodestra, dopo aver tentato già due volte senza riuscirci, di cancellare la legge approvata all’unanimità nel 2016 che contrasta il gioco d’azzardo patologico, ci riprova e, forzando la mano, richiama in Aula il disegno di legge che, di fatto, riscrive la norma, accogliendo le richieste delle lobby del gioco d’azzardo legale e ignorando le posizioni del mondo dell’associazionismo, degli ordini dei medici, degli psicologi e degli assistenti sociali che hanno più volte ribadito e testimoniato la validità della legge vigente e l’importanza di ridurre l’offerta di gioco e dei Sindaci che, con il nuovo testo, vedranno ridimensionato il proprio ruolo dal momento che perderanno la possibilità di influire su orari, distanze e determinazione dei luoghi sensibili.

Nemmeno i dati forniti dall’Ires che confermano una riduzione di 15,2 punti percentuali sui volumi di gioco e di 19,1 punti percentuali sulle perdite dei giocatori rispetto alla media nazionale tra il 2016 e il 2019, gli anni di applicazione della legge, sono serviti a far cambiare idea alla Maggioranza.

Ci opporremo ancora una volta a coloro che vogliono abrogare una legge giusta che ha dimostrato di poter arginare un fenomeno che rovina famiglie intere. La Giunta Cirio vuole introdurre una sanatoria consentendo a sale gioco e scommesse di reinstallare gli apparecchi senza che questa sia considerata una nuova apertura e con la conseguente eliminazione della retroattività, una scelta veramente assurda. Come del tutto senza senso è la decisione di prevedere la contrazione dei poteri di ordinanza dei Sindaci.

Materiale informativo e pubblicità, come annuncia il testo, non ci sembrano certo un deterrente valido per arginare un fenomeno grave che richiede misure serie e non si può combattere soltanto con una campagna di comunicazione. Mentre concede di reinstallare le slot machines, il centrodestra avanza la proposta contraddittoria di un logo regionale “Slot, no grazie” da distribuire a chi sceglie di non installare o disinstallare apparecchi per il gioco. Uno dei tanti paradossi dell’ennesimo provvedimento della Giunta Cirio che, invece di pensare al rilancio della Regione dopo la pandemia si limita ad agire nell’interesse di pochi e al quale noi rispondiamo: “Centrodestra, no grazie!”