Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Una legge per una rete di cura multidisciplinare

Depositata la proposta di legge Rossi-Gallo e un’interrogazione in IV commissione sanità a risposta urgente affinché la Regione dia risposte su un’epidemia sottostimata nei numeri ma dilagante.

Il gruppo del Pd in Consiglio regionale del Piemonte si impegna per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e per la creazione di una Rete di Cura territoriale in grado di accogliere le richieste di pazienti e famiglie. E’ stata presentata alla stampa la proposta di legge “Prevenzione e cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e sostegno ai pazienti e alle loro famiglie” di cui sono firmatario insieme al collega Domenico Rossi. Ho inoltre presentato un’interrogazione a risposta urgente in IV commissione sanità affinché l’assessore Icardi dia al più presto riscontri su un’epidemia sottostimata nei dati epidemiologici e dilagante.

Vogliamo sapere  quale sia la realtà piemontese e quanti siano ad oggi le ragazze e i ragazzi seguiti. Chiedo di conoscere quali siano i numeri di ricoveri e dimissioni, cosa avviene nei pazienti una volta fuori, quali sono le iniziative che vengono prese e soprattutto a che punto in Piemonte sia l’iniziativa voluta dal ministero che prevede un “codice lilla” all’arrivo in Pronto soccorso, pensato proprio per “accogliere” chi soffre di dca e quindi poterlo intercettare e seguire. Vogliamo inoltre sapere se l’Assessorato intenda prendere in considerazione l’idea di un recupero mirato degli ospedali dismessi sul territorio per convertirli in centri assistenziali e di residenza, in modo da supplire alle gravi carenze di strutture; riteniamo opportuna l’organizzazione dei centri di salute mentale con sportelli dedicati e specialisti idonei affinché i giovanissimi, spesso spaventati e riottosi al percorso di cura, non vengano respinti da un ambiente ostile e certamente poco consono al loro tipo di malessere.

La proposta di legge Rossi Gallo punta a riconoscere, valorizzare e rafforzare le realtà già operanti nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione nell’ambito del servizio sociosanitario piemontese, attraverso una rete integrata, che operi secondo un modello multidimensionale e multiprofessionale. Una proposta di legge che prevede lo stanziamento triennale complessivo di 900 mila euro.