SFM 5 è centrale: difendiamola!

Sono stato ospite di un interessante incontro organizzato dal circolo di Orbassano sul tema della viabilità e dei trasporti, in particolare con un focus sul Servizio Ferroviario Metropolitano 5.

Ho sottolineato nel mio intervento quanto emerga la necessità di avere amministratori, dirigenti e sindaci  con capacità strategica anche a medio termine per sviluppare idee di progettualità in grado di poter crescere e realizzarsi.

Le grandi opere hanno una gestazione lunga e devono necessariamente essere accompagnate dal lavoro degli amministratori. Con SFM5 siamo partiti nel 2014 con il progetto, nel 2016-2010 è stato finanziato ma oggi, nel 2021 non c’è ancora un cantiere attivo. Non ci vuole molto per capire come per il 2024, data prevista di consegna dell’opera, non saremo pronti.

Parlare di SFM5 significa riferirsi a un’opera pensata e progettata, non è stata solo un’idea ma concretezza, con le due fermate San Paolo e Gru, si è progettata un’opera  che non ha nulla da invidiare a una linea metropolitana. Perché con l’interconnessione con le linee 1 e 2, quando l’avremo, rappresenterà una direttrice veloce e immediata verso il centro della città di Torino e le sue stazioni ferroviarie e renderà il territorio dinamico, forte di un grande potenziale.

Siamo a metà del percorso da fare per raggiungere il risultato e dobbiamo tenere gli occhi aperti: dell’assenza della variante per la fermata San Paolo siamo venuti a conoscenza per caso, insospettiti dai continui ritardi che si accumulavano sulla sua realizzazione: con un’interrogazione sull’argomento si è saputo della falla.

L’assessore alla viabilità del comune di Torino Iaria rispose all’epoca che sarebbero bastati due mesi per risolvere la questione ma ne sono passati di più senza che si sia visto nulla. Abbiamo il timore che questa Giunta voglia attendere il decadimento dovuto alla cessazione della legislatura, per poi lasciare tutto a chi verrà dopo. Si sarà perso tempo. Questo non mette certo a repentaglio l’opera nella sua interezza ma chiaramente ne compromette notevolmente  l’esercizio complessivo.

Dobbiamo per questo fare attenzione, affinché non venga sciupato il lavoro di anni. Borgata Lesna è in una condizione particolare, in quanto cerniera oltre che periferia della città, tra Torino e comuni importanti quali Grugliasco, Collegno.

I servizi qui non possono essere tagliati invece, nonostante le sue promesse elettorali, la Sindaca Appendino ciò che ha fatto è stato proprio tagliare: prima il capolinea del 15, con lo spostamento all’ospedale Martini che costerà ben 10 milioni di euro; e poi con la fermata SFM 5 Le Gru, che se messa in discussione coinvolge anche il rifacimento del sottopasso pedonale che collega la borgata alla stazione.

Devono essere messe in atto azioni forti affinché tutto non vada perso. SFM 5 è centrale per il rilancio del territorio: difendiamola!