WEB TAX: UN ANNUNCIO E NULLA DI PIU’

Non voteremo la proposta la proposta di legge al Parlamento sulla web tax nei confronti dei colossi presentata dal centrodestra perché si tratta di un annuncio e nulla di più. Non compete, infatti, alla Regione intervenire su un tema che è nazionale, ma soprattutto europeo e come tale deve essere affrontato nelle sedi opportune. Il Partito Democratico è al fianco del piccolo commercio, prostrato dalla pandemia che ha imposto chiusure pesanti, ma vogliamo discutere di sostegni concreti per il commercio, vogliamo scrivere un piano per le attività produttive con gli strumenti della Regione. Lasciamo che l’Europa intervenga sulla web tax. Non è nostra competenza.

Non dobbiamo dimenticare che da Palazzo Lascaris non uscirà una legge, bensì una proposta al Parlamento che dovrà essere calendarizzata nelle Commissioni competenti e discussa da Camera e Senato. L’iter richiederà altro tempo e sembra lontana quella rivoluzione del commercio che Cirio annunciava come imminente. Non abbiamo strumenti per incidere su un tema che nemmeno il Parlamento riesce a normare. Perché non utilizziamo le nostre leve fiscali, quelle che ci consentirebbero di intervenire subito?

Il Partito Democratico considera la web tax un argomento importante e l’ha dimostrato dal momento che l’introduzione della web tax nazionale pari al 3 per cento si deve al Governo Gentiloni e proprio il Commissario europeo per l’economia Gentiloni si sta impegnando perché il tema diventi centrale nell’Agenza Europea del 2021. Lavoriamo, quindi, su un piano che aiuti veramente il commercio. Gli annunci non servono a nessuno.