IL PD CONTRO I TAGLI AL TPL

Il trasporto pubblico è costituzionalmente una competenza regionale. Oltre che dallo Stato è finanziato anche dalle Regioni e da alcuni Comuni. Le Regioni  hanno risposto in maniera differente: alcune hanno incrementato i contributi  per compensare o addirittura aumentare i mancati trasferimenti dello Stato per mantenere buoni livelli di servizio pubblico per i propri cittadini; altre Regioni come il Piemonte hanno aggiunto ulteriori tagli a quelli  nazionali. Il Partito Democratico deve porre un freno a questa deriva del centrodestra. La mobilità dovrà avvenire in condizioni di sicurezza sanitaria. Molti utilizzeranno le auto o le moto, altri cercheranno di trasformare le proprie abitudini andando a piedi o in bici, ma tanti non avranno alternative all’uso del trasporto pubblico per diverse ragioni, soprattutto nelle grandi aree metropolitane con tanti comuni dormitorio e posti di lavoro concentrati. Insomma Torino come altre città metropolitane dovrà affrontare questo annoso problema.                                                                              Il Partito Democratico dice NO ai tagli del TPL . Bisognerà approntare un servizio di trasporto pubblico che garantisca distanziamento e sicurezza senza penalizzare troppo che è costretto ad utilizzarlo. Si potrebbero requisire per ragioni di salute pubblica le migliaia e migliaia di bus turistici oggi fermi, soprattutto nelle regioni dove i servizi di linea sono più insufficienti.  Il tema della mobilità urbana e la riforma del trasporto pubblico sono essenziali  per dare più servizi e più qualità con meno risorse. Io dico si può fare.