SCUOLA: STUDENTI ALLO SBARAGLIO

Se Anita non può andare a scuola, la colpa è anche di Cirio
Si parla di studenti nei progetti regionali per il Recovery Fund ma poi si scopre che non  c’è traccia di politiche giovanili. E’ quanto meno curioso rilevare le contraddizioni di questa Giunta di centro destra. Il Presidente Cirio da un lato scende a manifestare la propria vicinanza ad Anita e alle sue compagne che chiedono di poter tornare a fare lezione in presenza, dall’altro  la Conferenza delle Regioni unanimemente ha chiesto al Governo di procrastinare al 7 gennaio ogni riapertura della didattica in presenza. Si palesa cosi’ una situazione che definirei schizofrenica, ìn cui assistiamo a tutto e al contrario di tutto: Cirio in piazza Castello è contro la Dad mentre a Roma chiede di proseguire con la Dad.
E’ ovvio che tutti noi auspichiamo che la scuola possa tornare quanto prima ad una situazione di normalità ma in sicurezza.                                                    Se Anita e gli altri studenti non possono andare a scuola, è anche colpa di una Giunta regionale che non ha saputo approfittare dei mesi estivi per affrontare i nodi critici sia della sanità sia dei trasporti.  Io dico che l’attenzione ai giovani la si deve dimostrare nei fatti concreti. Cirio avrebbe dovuto spiegare ad Anita la ragione per cui, per esempio, nei progetti preparati dalla Regione per accedere al Recovery Fund non ci sia traccia di politiche giovanili a medio termine.
Basta con comportamenti schizofrenici, basta parole.! Occupiamoci concretamente di sanità, trasporti, istruzione, formazione, innovazione. È in gioco la crescita e la formazione di un’intera generazione di giovani.