SCUOLA: LA GIUNTA REGIONALE DECIDE DI NON RISPONDERE

PERCHE’ IL PRESIDENTE DELLA REGIONE NON HA PROPOSTO IL TEMA DELLA MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA A SCUOLA IN CONFERENZA STATO-REGIONI ?
NESSUNA RISPOSTA DALLA GIUNTA!
Ho chiesto all’Assessore regionale alla Sanità per quale motivo non sia stata sollevata nella Conferenza Stato-Regioni dell’agosto scorso, durante la quale sono state analizzate e condivise le linee guida del Governo sul rientro a scuola, peraltro esprimendo parere favorevole, la questione della misurazione della temperatura a scuola. In quella sede, infatti, non risulta essere stato rilevato alcun dubbio o dissenso, rilevazione che, se fatta in tempo, avrebbe evitato la confusione scatenata dalle decisioni controcorrente assunte dal Piemonte. Anzi il Piemonte aveva dato il via libera alle linee guida del Governo.
A prescindere dall’esito finale della causa che ha coinvolto Regione e Governo nazionale, questa contrapposizione ha creato problemi a scuole e famiglie, peraltro in un momento tanto delicato come quello dell’inizio di un anno scolastico post lockdown. Confrontarsi con i rappresentanti del Governo in quella sede sarebbe stato molto più semplice, avrebbe evitato confusione, ricorsi, impugnative che finiscono per ricadere su famiglie e ragazzi.
L’Assessore alla Sanità ha preferito girare intorno all’argomento. Ha riepilogato i singoli passaggi dell’ordinanza regionale, ma non ci ha detto perché non sia stato sollevato il tema nella sede preposta a risolverlo. Forse si poteva evitare tutta questa confusione. Perché il Presidente della Giunta non ha affrontato responsabilmente il tema in sede di Conferenza Stato-Regioni? La domanda chiara e precisa resta ancora senza risposta.